Situazione degli affidi in Veneto – Irs.772

La vicenda di Bibbiano ha colpito tutti noi perché non solo è abominevole, ma denota un certo sistema ideologizzato che intende colpire lo status della famiglia.

Ho ritenuto doveroso presentare, con la collega Elena Donazzan, un’interrogazione per capire se ci possano essere casi analoghi anche nel nostro territorio, sia perché non voglio che casi come questi si ripetano sia perché ritengo doveroso vigilare sulla situazione generale degli affidi anche qui in Veneto.
Forse più che in altre situazioni vale il detto: meglio prevenire che curare!

La Regione del Veneto sostiene l’affido familiare quale pratica finalizzata al sostegno dei minori e delle loro famiglie in difficoltà, riconoscendo a Comuni e Aziende ULSS, un contributo per il sostegno economico alle famiglie affidatarie.

E’ proprio per evitare che teorie aberranti possano influenzare l’operato di chi deve decidere delle sorti dei minori o coni d’ombra, che interroghiamo la Giunta per capire se vi sono stati casi di evidenti criticità in Veneto rispetto all’istituto dell’affido. Se le misure poste in essere dalla Giunta Regionale, attraverso la predisposizione di apposite Linee Guida, vengano rispettate e quali strumenti di controllo siano stati attivati. Come nel caso del piccolo Marco di Verona dove,  alle spalle di un intricato sistema tra avvocati, servizi sociali e Tribunale, si trova un minore che soffre e che ha il diritto di crescere senza traumi, con persone care che sappiano dargli l’affetto che merita.

Inoltre vogliamo conoscere se, per evitare pericolosi intrecci, siano state condotte attività di monitoraggio che prevedano la verifica dell’assenza di situazioni di conflitto di interesse tra dirigenti e/o personale riferibile ai Servizi sociali e persone affidatarie e soprattutto se venga garantito il rispetto delle corrette procedure amministrative per l’espletamento di bandi di gara per l’attribuzione di incarichi esterni o consulenze in materia di affidi. Tutto questo nell’interesse dei cittadini e dei minori perché non ci devono essere più episodi come Bibbiano e Forteto.