Questione UNILEVER di Sanguinetto, Verona

L’azienda in questione è Unilever , una multinazionale anglo-olandese proprietaria di 400 marchi tra i più diffusi nel campo dell’alimentazione, bevande, prodotti per l’igiene e per la casa e in Italia ha quattro storiche unità produttive:
– Caivano (Napoli),
– Sanguinetto (Verona),
– Casalpusterlengo (Lodi) e
– Pozzilli (Isernia); stabilimenti tra i più avanzati in Europa per dimensione, sicurezza, tecnologia, rispetto dell’ambiente, produttività e lo stabilimento di Sanguinetto ha uno specifico know how, qui infatti vengono prodotti dadi da brodo tradizionali e cuore di brodo in gel, risotteria, dado granulare, confetture.

In merito alla comunicazione del 30 maggio 2019, da parte dell’azienda Unilever Italia Manufacturing srl, di licenziamento collettivo per oltre 70 dipendenti dello stabilimento di Sanguinetto in provincia di Verona, ho presentato un’interrogazione a risposta immediata affinché la Giunta Regionale si attivi da subito a difesa dei lavoratori.

In questi ultimi anni abbiamo assistito in Veneto ad alcuni casi di aziende straniere che hanno deciso di licenziare i propri dipendenti attraverso un licenziamento collettivo o hanno deciso di trasferire la sede, affermando che la scelta era dettata da motivi economici e/o organizzativi, tutto questo a proprio vantaggio ed a discapito dei nostri lavoratori.

Non è pensabile che un’azienda di queste dimensioni, dall’oggi al domani decida di licenziare oltre 70 dipendenti e di trasferire la produzione in Portogallo.
Questo è un comportamento inaccettabile e tanto meno giustificabile, le aziende non possono decidere senza una giusta causa o un giustificato motivo di mandare in mezzo ad una strada più di 70 famiglie, un sistema che non tutela correttamente e a sufficienza i diritti dei lavoratori è da considerarsi inefficiente e fallimentare.

 

Qui potete trovare gli articoli della rassegna stampa, ed il mio intervento, inerente il caso sopra citato.

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unilever 3.