Appalti sotto soglia: favoriamo l’affidamento alle imprese locali utilizzando procedure semplificate

Nei giorni scorsi il Consiglio Regionale ha approvato, a larga maggioranza, una mozione di cui sono primo firmatario che mira a creare opportunità di lavoro per le imprese locali attraverso l’obbligo di utilizzo delle procedure semplificate nell’affidamento dei lavori pubblici da parte degli uffici della Regione del Veneto, nonché da parte degli enti o delle società che ad essa fanno riferimento.

Le norme nazionali recentemente approvate hanno previsto di elevare permanentemente la soglia per l’affidamento diretto di lavori da 40.000 a 150.000 euro, cioè invitando tre ditte a presentare un’offerta per realizzare un’opera pubblica, consolidando ed implementando quella che era una deroga temporanea al Codice degli appalti, introdotta con la finanziaria 2019.

Nei mesi scorsi infatti era stato lanciato un grido di aiuto dalle associazioni di categoria dei costruttori, soprattutto a causa del mancato utilizzo da parte degli enti pubblici delle procedure semplificate nell’affidamento degli appalti, di fatto vanificando i benefici previsti dalla legge.

La legge ora vigente prevede queste opportunità in favore delle imprese locali in grado di fatto di generare un benefico volano per l’economia: per questo le amministrazioni pubbliche, solo utilizzando queste procedure, hanno l’opportunità di realizzare più velocemente opere pubbliche al servizio della comunità. Con circa il 70% degli appalti interessati, possiamo garantire un’importante possibilità di lavoro direttamente alle nostre piccole e medie imprese, troppo spesso costrette ad accontentarsi dei subappalti.

Per questo è necessario, e lo abbiamo ribadito attraverso la mozione discussa in Consiglio Regionale, che anche gli uffici regionali facciano la propria parte e diano piena applicazione a tali disposizioni.