35 amministratori veronesi confluiscono in Fratelli d’Italia con Giorgetti

*dal giornale L’Arena del 24 marzo* di Paolo Mozzo
PARTITI. Il rilancio in vista del voto Europeo: «Saremo l’alternativa all’abbraccio con il M5S»
Giorgetti è con Fratelli d’Italia «Diventeremo la nuova destra»
«Confluiscono» 35 amministratori del veronese. «Ed è solo l’inizio»
Alcuni articoli usciti sulla stampa locale e nazionale

 

 

Massimo Giorgetti guida il gruppo. Sceglie di aderire a Fratelli d’Italia e porta con sé 35 amministratori locali di 25 Comuni del Veronese. «Ripartiamo da qui», spiega, «per costruire il centrodestra che gli italiani chiedono. E i prossimi mesi vedranno i ranghi rinforzarsi ulteriormente». «Bentornato “a casa”, forte della lunga militanza», chiosa il deputato Ciro Maschio. «Qui comincia una fase nuova». Quella che Giorgetti, vicepresidente vicario del Consiglio regionale, identifica nel «liberare, con una forte presenza della destra moderna, la Lega dell'”abbraccio mortale” con il Movimento Cinquestelle».Il futuro, secondo il coordinatore regionale di Frateli d’Italia, Sergio Berlato, «ha le radici nel recente passato, con la nostra crescita progessiva. Da uno a tre consiglieri in Regione, da zero a cinque parlamentari… confortati dal Veneto in cui abbiamo triplicato i consensi elettorali. Ora la missione è portare questa nostra destra al fianco dei cittadini e delle imprese, penalizzate dal taglio dei fondi che», polemizza, «sono serviti per garantire la “paghetta di Stato”, il cosiddetto reddito di cittadinanza».L’offensiva di Fratelli d’Italia «continuerà anche nelle altre città venete», garantisce Giorgetti. Appuntamento il 13 e 14 aprile a Torino per la conferenza programmatica. «E due presenze già annunciate di Giorgia Meloni a Verona, per il Congresso delle Famiglie e il Vinitaly». «D’ora in poi contano solo i fatti, per allargare il consenso coinvolgendo anche le associazione e altri amministratori i quali, dopo il voto locale, potrebbero confluire nella nostra formazione», spiega il vicepresidente vicario della Regione. «Abbiamo il compito di dare risposta con formule nuove al “fastidio” che ormai si percepisce nel nostro Paese, rendere gli amministratori il vero tramite tra i cittadini e la politica».«Il progetto di Giorgia Meloni è la risposta ai molti che inseguono un centrodestra possibile ma sono al momento “spaesati”», sostiene il sindaco di Albaredo d’Adige, il poco più che trentenne Giovanni Ruta.L’obiettivo, secondo Giovanni Donzelli, responsabile del dipartimento organizzativo nazionale di Fratelli d’Italia, «è liberare una nazione imbrigliata nel blocco delle infratture, Tav “in primis”, frenata dalla fatturazione elettronica che rende difficile la vita alle piccole imprese familiari…». E, ripete, «divenire la seconda forza del centrodestra per togliere la Lega dall’alleanza forzata con i Cinquestelle». All’orizzonte ci sono il voto amministrativo e le elezioni europee. «Altri si aggiungeranno», chiosa Massimo Giorgetti. L’opera di «arruolamento», lascia intendere, è appena cominciata. Fratelli d’Italia fischia «il calcio d’inizio», come lo definisce Maschio, della nuova fase del centrodestra. La campagna per le Europee è cominciata.