Jan Palach – moz. 450

Il 5 gennaio 1968 inizia la “Primavera di Praga”, periodo di riforme che trovò forte contrarietà da parte dell’Unione Sovietica.
Tale periodo di riforme trovò forte contrarietà da parte dell’Unione Sovietica che ad agosto, dopo il fallimento dei negoziati, inviò carri armati e soldati con la stella rossa per occupare militarmente la Cecoslovacchia. Il popolo cecoslovacco, lasciato solo, non si arrese e si oppose con tutte le proprie forze attraverso scioperi nelle fabbriche e manifestazioni nelle università e nelle piazze per protestare contro l’invasione comunista.

Dopo mesi di proteste il 16 gennaio 1969 Jan Palach decise di darsi alle fiamme per primo in Piazza Venceslao a Praga, lasciando un’eredità spirituale che incitava il proprio popolo a combattere per la libertà.

In memoria di quel gesto estremo di rivolta e contro l’imperialismo comunista Jan Palach è stato assunto dalle organizzazioni politiche della Destra Italiana come martire della libertà.

Perciò ho deciso di impegnare la giunta affinché intraprenda tutte le iniziative necessarie per promuovere una memoria comune che esalti il simbolo di Jan Palach oltre la polemica politica.

 Leggi qui la mozione.