Il killer del Sovranismo.

Condivido in pieno l’interessante analisi sull’attuale situazione politica del nostro Paese, noi continuiamo a ribadire ELEZIONI SUBITO!

 

“IL GOVERNO VA FATTO A OGNI COSTO, PERCHE’ SERVE A FERMARE I SOVRANISTI!

 

A questo punto le cose sembrano abbastanza chiare. Goffredo De Marchis sulla “Repubblica” ci racconta di una telefonata al PD (Gentiloni?) da parte di Angela Merkel, la quale avrebbe detto che il governo «va fatto a ogni costo, perché serve a fermare i sovranisti». De Marchis finora non è stato smentito. Già sappiamo del commissario UE Oettinger il quale candidamente dichiara che a Bruxelles sono pronti a «fare qualsiasi cosa per facilitare il lavoro del governo italiano quando entrerà in carica e per ricompensarlo», e che ritiene l’incarico conferito a Conte «uno sviluppo positivo». Ricompensare per il fatto di aver fatto fuori Salvini! Poi, per il resto, non temete, ci accomodiamo, il debito, il deficit… non state a preoccuparvi! Anche il convalescente Junker avverte l’esigenza di alzarsi dal lettino d’ospedale per elogiare Conte. Addirittura lo paragona a Tsipras, quello che se ne fregò altamente del referendum anti-euro e somministrò la velenosa cura austeritaria alla popolazione ellenica, con le ben note conseguenze in termini di miseria disoccupazione malattie mortalità infantile.

I circoli euristici dimostrano quindi grande entusiasmo per questo inciucio giallo-fucsia. E altrettanto grande entusiasmo dimostra la chiesa bergogliana, che tramite le parole del direttore della gesuita “Civiltà Cattolica”, Antonio Spadaro, ci fa sapere che la «Costituzione ha delle regole: bisogna esplorare alternative possibili di governo per evitare il voto».  L’altro noto gesuita, Bartolomeo Sorge, è ancor più chiaro e diretto. «Conte premier? Ha mostrato la stoffa, mandando a casa Salvini. Gli rimane, però, l’ombra del collaborazionismo (legge Sicurezza eccetera). Potrà eliminarla?»

A proposito di legge Sicurezza, festeggiano gli “onghisti” e tutti i “Boni de core”, quelli a cui sta a cuore il libero commercio umano secondo i canoni del neoliberismo democratico, quelli che «dobbiamo importare migranti» perché all’Italia «ne servono 160 mila l’anno», come dice il loro guru Emma Bonino. E naturalmente è gaudente tutta la trafila internazionale dei trafficanti di uomini, che per un po’ ha visto ridursi le proprie capacità di “distribuzione” della preziosa merce umana.

Dopo il richiamo umanista del Conte rispuntano come funghi gli umanisti di professione. Luigi Mancone sulla “Repubblica” di venerdì sostiene il bisogno di applicare una «intelligente politica per l’immigrazione che consenta di aprire subito e in misura adeguata alle nostre possibilità vie di ingresso legali in Italia e quindi in Europa». Sempre secondo l’umanista Manconi, occorre operare subito una «rottura col passato, e non solo con quello rappresentato dagli ultimi 14 mesi di governo giallo-verde».

Poteva mancare “Avvenire”? Il giornale dei vescovi italiani dichiara che c’è necessità di «scelte nuove per governare le migrazioni… emerge l’attesa di politiche nuove, con la domanda di esplicita “discontinuità” con il precedente esecutivo… Occorre ora una svolta netta». “Avvenire” chiede il rilancio dell’«immigrazione per lavoro» e tempi più brevi per la naturalizzazione degli stranieri.

Da questo quadretto risulta abbastanza chiaro quali siano gli interessi in campo. I famosi stolti che guardano il dito quando il saggio indica la luna pensano che Salvini sia il problema. E qui per stolti intendo quelli in buona fede, quelli convinti (ma chi li ha convinti in tal senso?) di rappresentare il bene, non certo i politicanti che utilizzano l’umanesimo per imbrogliare il prossimo. Perché l’umanesimo non è, e non può essere, una categoria politica. Quando i politici (vedi l’ultimo Conte) parlano di umanesimo in politica, siamone certi, vogliono imbrogliarci. Dice bene Gianni Petrosillo: «Essere umanisti è pura tautologia, solo ad un extraterrestre sarebbe dato essere umanista laddove egli sposasse la nostra causa in un conflitto interplanetario con altre razze diverse dalla nostra».

Per i poteri eurocratici la grande preoccupazione non è tanto Salvini, ma l’idea che si incisti nella popolazione la convinzione che ci si possa autodeterminare ed esprimere la tanto esecrata (pur se sancita nella Costituzione) sovranità.

Per questo, ritengo urgente contrastare tutte le operazioni truffaldine che i camaleonti giallo-fucsia stanno mettendo in atto per varare il governo Ursula tanto caro alla Unione Europea. E per questo ritengo altrettanto necessario mobilitarsi sin da subito nelle piazze, fuori da ogni logica di partito.

ELEZIONI SUBITO!”

(Antonio Catalano)